SPADAFINO

Spadafino

Rotonda Don Minzoni, 1
Località: Milano Marittima
48015 Cervia (RA) - Emilia Romagna



Orari

Il ristorante è aperto a pranzo e a cena
12.00-14.30 / 19.00-00.00

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Informazioni


Ristorante Spadafino Milano Marittima - Cucina di pesce e carne

Location elegante, immersa nella pineta di Milano Marittima, affacciata sulla rotonda Don Minzoni, a due passi dal cuore pulsante della movida, ma sufficientemente appartata per garantire discrezione ed intimità. Arredi scelti con cura ed abbinati con stile fanno da contorno ad un locale che è impostato come un vero e proprio luogo di ritrovo.
Entrando ci si accorge subito di non essere solo Clienti, ma Amici. Questo è il primo obiettivo di Vincenzo Spadafino, Chef e padrone di casa.
La politica, da sempre adottata dallo Chef, è fare sentire a casa propria i suoi Clienti.
Per fare un esempio, è possibile ordinare anche solo una carbonara o un crudo di pesce a mezzanotte con la certezza che si verrà accolti con la gioia di poter fare felice una Amico, anche se è tardi.
Si viene accolti con un aperitivo di benvenuto.
La qualità è assolutamente eccellente: ingredienti sapientemente lavorati con professionalità ed attenzione per lasciare il “Prodotto” protagonista di ogni piatto.
I prezzi proposti sono assolutamente giusti ed alla portata di chiunque voglia passare una bella serata in un locale di classe.
Per gli amanti dei vini, basta visitare la cantina in cristallo a vista per rifarsi gli occhi!
Una proposta senza dubbio attraente e con un prezzo assolutamente competitivo; etichette internazionali e nazionali e prestigiose e bollicine, con uno sguardo attento alle eccellenze delle varie regioni d'Italia.
Pranzo e cena fra Amici...è Il concetto del ristorante Spadafino, con una cucina di qualità che oltre ad essere gustosa e saporita vuole prima di tutto essere accogliente ed accessibile, in un contesto ricettivo e famoso, quello di Milano Marittima, da sempre meta del mangiare e bere bene.
Il ristorante Spadafino con l’accoglienza che lo contraddistingue, è molto adatto anche per pranzi di lavoro e cene aziendali.

Eventi e Novità


News Events & Topics


Lunedì 24/12/2018
Menu cena Vigilia di Natale


Antipasti
Cuore di carciofi freschi in insalata con crudo di ricciola
Vapore di crostacei
Guazzetto di pesce del pescato del giorno

Primi
Risotto al granchio e zafferano
Mare amatriciana e bucatini

Secondi
Cubo di salmone selvatico con pane di mandorle e crema di robiola
Gran fritto imperiale

Dolci
Millefoglie di Natale
Il panettone di Spadafino
Torroncini

Vino
Vermentino di Sardegna Sella e Mosca
Luigi Coppo metodo classico brut

Special
Alla fine per chi non va a letto presto, Spadafino omaggia il suo spaghetto al pomodoro e basilico all'italiana, e dopo la vera sfogliatella alla napoletana

50,00 euro a persona

Martedì 25/12/2018
Pranzo di Natale


Antipasti
Prosciutto crudo di Parma con pere e Parmigiano
Polpettine in bianco con crema di gorgonzola

Primi
Maccheroncini al pettine e ragù bianco
Tagliolino al prosciutto

Secondi
Arrosto farcito alla modenese con contorno di purè

Dolci
Zabaione alla modenese con pere e cioccolato
Tortellini fritti con crema pasticcera

Bevande
Lambrusco, acqua e caffè

€ 40.00 a persona

Lunedì 31/12/2018
Menu cenone di San Silvesrto


Il primo benvenuto della serata
Chips di polenta farcita con salmone affumicato

Antipasti
Gran dama di crudi
Tortino di spinaci con sogliola
Insalata di crostacei cotti al sale di Cervia
Tonno alla Kiev

Primi
Risotto ai tre pesci e trasparenza al gambero rosso
Bavette al pesce
Vellutata al finocchio e scampi

*granita Kumquat e frutto della passione

Secondi
Rana pescatrice in crosta di sesamo e verdura in agrodolce
Scaloppa di ricciola agli agrumi

Dolci
Gran meringa con ganache di cioccolato Vermouth
Gelato alla vaniglia bianca e Caviale

Special
ore 3.30 tortellino per tutti
ore 4.30 ciambelle calde e zabaione

Vino
Muller Thurgau St. Michael-Eppan
Prosecco Valdobbiadene Sup. DOCG Mionetto
e per il brindisi rosè de noir brut Cleto Chiarli

100,00 euro a persona

Menu speciale per Aziende Fiera Marca Bologna - 16 e 17 Gennaio 2019


Per la Fiera Marca by Bologna Fiere abbiamo predisposto un menu dedicato alle aziende che hanno necessità di organizzare pranzi e cene di lavoro in Romagna.

Ingresso di sardoncini alla romagnola, accompagnato con vino di tipo Brut Metodo Classico Luigi Coppo.

Antipasti
Involtino di sogliola con funghi porcini
Tiepidina di farro, con riccioli di calamari
accompagnati con vino bianco tipo Prosecco Millesimato, azienda Furlan

Primi
Paccheri con scampi e provola affumicata
Risotto giallo zafferano e granchio reale
accompagnati con vino bianco tipo Vermentino Di Gallura, azienda Sella e Mosca

Secondo
Cuore di ricciola al forno con croccante di carciofi
accompagnato con vino bianco tipo Muller Thurgau azienda St.Michael-Eppan

Dessert
Meringa alle nocciole

Caffè, acqua e servizio

€ 50.00

Ristorante di pesce


Il menu di Spadafino propone crudità, primi, secondi e antipasti a base di pesce fresco.

Pasta fresca fatta a mano


Come vuole l'antica tradizione dell'Emilia Romagna la pasta viene lavorata rigorosamente a mano.

Cantina pregiata


La cantina del ristorante propone etichette nazionali ed internazionali pregiate e rinomate. Vini e champagne tra i più prestigiosi, selezionati per essere sapientemente abbinati ad una cucina dai sapori semplici e ricchi di gusto.

Baccalà


Tra i prodotti di prima scelta, Spadafino ha selezionato il baccalà di Grisaldo; è un baccalà pregiato, pescato ad amo nell'Atlantico, che viene immerso nell'acqua ghiacciata subito dopo la pesca, in modo da iniziare il processo di salatura, dopodiché in salamoia e poi sotto sale. Il processo di dissalatura avviene lentamente e in modo naturale dopo almeno tre mesi.

Pesce fresco


Tra i prodotti di alta qualità anche il pescato scelto da Spadafino è rigorosamente fresco e a kilometro zero.

Cucina tipica Emiliana


Il menu spazia dalla cucina tradizionale italiana a quella regionale dell'Emilia Romagna, con l'accento su quella tipicamente modenese, proposta in maniera semplice con le ricette ed i prodotti del territorio.

Ingredienti di qualità


Prodotti e ingredienti semplici ma solo di prima scelta, selezionati con cura per un risultato di assoluta qualità.

Prodotti a Km zero


Ogni ingrediente utilizzato per la preparazione dei piatti proviene dal territorio circostante. Il risultato è una cucina semplice e genuina, come a casa.

Special Menu


Menu Aziende Fiera Marca Bologna



Ingresso di sardoncini alla romagnola, accompagnato con vino di tipo Brut Metodo Classico Luigi Coppo.

Antipasti
Involtino di sogliola con funghi porcini
Tiepidina di farro, con riccioli di calamari
accompagnati con vino bianco tipo Prosecco Millesimato, azienda Furlan

Primi
Paccheri con scampi e provola affumicata
Risotto giallo zafferano e granchio reale
accompagnati con vino bianco tipo Vermentino Di Gallura, azienda Sella e Mosca

Secondo
Cuore di ricciola al forno con croccante di carciofi
accompagnato con vino bianco tipo Muller Thurgau azienda St.Michael-Eppan

Dessert
Meringa alle nocciole

Caffè, acqua e servizio

€ 50.00

Menu


MENU DI PESCE



ANTIPASTI

Crudità di crostaci in corbeille di frutta

Carpaccio del pescato del giorno

Tartare di tonno alla mediterranea

Tartare di salmone affumicato ”Balik” con patate schiacciate

Calamari gratinati, asparagi e anacardi

Alici marinate Lampara e cipolle agrodolce

Seppie e piselli, come una volta

Il vapore; Razza e canocchie alla marinara

Grill di polpo con finocchio e ricotta

PRIMI

Gnocchetti G… Scampi e pochero di verdure

Spaghetti Mancini: Da Roma a Cervia…Caccio pepe e cozze

Passatelli, mazzancolle e tris di zucchine

Risotto acquarello Don Minzoni...Asparagi e calamari

Pacchero alla puttanesca...Non come una volta:
Cappero, acciughe Cantabrico e olive taggiasche

SECONDI

Crock di mazzancolle con carciofi fritti

Pane e tonno …Hamburger di mare: Caviar di melanzane,
Crunch di spinaci e contorno di topinambur

Rana pescatrice all’acqua pazza e verdure

Pintox di baccalà tiepido su crema di piselli e caponata di verdure

Capesante americane in twins rapa:
Puree di sedano rapa e dadolata di rapa rossa

Pescato del giorno

Ci sta! … Il fritto

MENU DI TERRA



ANTIPASTI

Battuta di Wagyu a modo tuo

Culatello di Zibello (Spigarolli)

Filetto di Chianina all’olio profumato

SELEZIONE DI AFFETTATI MISTI
Gnocco fritto
Tigelle

PRIMI

Tortelli perla verde e fonduta di parmigiano

Tagliatelle al prosciutto di Parma

Classica gramigna alla Modenese

SECONDI

Cotolette “orecchio d’elefante”

Filetto di manzo all’aceto balsamico

Tagliata Wagyu con contorno a scelta

NE CARNE... NE PESCE



Couscous all’arancia

Hummus

Tagliatelle di zucchine aromatizzate

Pinzimonio

Misticanza di stazione

Verdure alla griglia

Patate al forno

DOLCI



Pastiera napoletana

Torta di riso

Tenerina

Tiramisù

Mousse di caprino e cocco,
zuppetta di fragola al Grand Marnier

Food


Spadafino propone anche i piatti tipici della cucina regionale dell'Emilia Romagna, con semplicità e passione. Dai prodotti genuini di terra come i salumi e i formaggi, accompagnati dalle caratteristiche Tigelle, gli Gnocchi Fritti, ai tradizionali primi di Pasta Fresca conditi con il ragù di carne e di pesce, alle crudità, ai secondi di pesce e carne fino agli svariati sfiziosi dessert preparati con creme delicate e frutta fresca di stagione.

Quality


Solo prodotti freschi del territorio e a km zero. Il Tartufo, l'olio, gli ortaggi, il pesce fresco, la carne, gli insaccati, i formaggi, la pasta fatta a mano, i lievitati, la frutta di stagione e le confetture, tutti fiori all'occhiello dell'Emilia Romagna.

Produzione


I rinomati Tortellini, così come tutta la Pasta, sono sempre freschi e sapientemente lavorati a mano, come vuole la tradizione dell'Emilia Romagna, con passione, proprio come a casa.

Drink


Un'accurata selezione di distillati e liquori pregiati che possono rendere ancora più speciale un evento, un aperitivo o un dopocena, da gustare magari con un buon sigaro o condividendo una piacevole conversazione tra amici.


Approfondimenti


Le eccellenze della Cucina Modenese


Dai Tortellini all’Aceto Balsamico, la cucina di Modena è sinonimo di prodotti e di piatti famosi, eccellenze talmente popolari che sono ormai simboli della tradizione gastronomica italiana, diffusa in tutto il pianeta.
Modena ha una tradizione a base di pasta sfoglia ottenuta impastando uova e farina. Qui sono nati i leggendari Tortellini, che pare siano originari di Castelfranco Emilia, grazie al titolare dell’Osteria Corona che spiando dalla serratura della camera di una sua ospite rimase talmente colpito dalla sensualità del suo ombelico tanto da volerne riproporre la forma. Nasce così il tortellino e proprio nella piazza del paese, Piazza Aldo Moro per essere precisi, si può ammirare un opera con al centro proprio un tortellino di bronzo che ne ripropone l'episodio descritto.
Il ripieno invece è da sempre oggetto di disputa tra Modena e Bologna; la tradizione li vuole serviti in brodo ma non è difficile trovarli anche asciutti con un accompagnamento di panna o altri condimenti...
Al loro interno si trova mortadella, prosciutto crudo, Parmigiano Reggiano e lonza di maiale. Sempre in zona possiamo facilmente trovare la versione maxi della celebre pasta ripiena, ovvero i Tortelloni preparati di solito con ricotta, spinaci e Parmigiano e serviti sopratutto al ragù o con burro e salvia.
Non proprio modenese ma sicuramente emiliane le sempreverdi Tagliatelle e anche le Lasagne.
Nella zona del Basso Modenese troviamo invece i Maccheroni al pettine, preparati con sfoglia di semola di grano duro e uova e serviti con del sugo di pesce ma anche verdure, formaggio e l’immancabile ragù. Nei periodi invernali ideali sono i Calzagatti, polenta e fagioli nella versione contadina ma anche i Passatelli, realizzati con del pane secco grattugiato, uova e Parmigiano e serviti in brodo.
Difficile non pensare al Cotechino e allo Zampone e serviti cotti e generalmente con puré e lenticchie, piatti tipici del periodo invernale e specialmente natalizio.
Anche i bolliti che vengono accompagnati dalle varie salse sono un punto forte della cucina modenese.
Per non parlare poi dello Gnocco Fritto, che è una stuzzicante goloseria: un impasto di acqua, farina e strutto che viene fritto, preferibilmente nello strutto, sino a farlo gonfiare, poi servito bollente con salumi, lardo, formaggi e anche marmellate. Di solito viene servito assieme alle Tigelle o crescentine, dischetti di un pane particolare, cotti secondo la tradizione con le apposite piastre roventi, da tagliare e riempire con le stesse farciture dello gnocco. Per alleggerire queste prelibatezze, viene quasi sempre servito un pinzimonio di verdure.
Tipici, specie della zona collinare, sono i Borlenghi, preparati con un impasto semplicissimo, sono delle crepe molto sottili cotte su una speciale piastra e serviti con Parmignano e lardo.
E proprio i salumi sono grandi protagonisti, data l’altissima tradizione modenese; in primo luogo il prosciutto, anche se meno noto di quello della vicina Parma, ha ricevuto comunque il marchio DOP. I ciccioli, fatti di scarti del maiale, che possono essere gustati con le mani come fossero patatine; la coppa di testa che è un pregiato salume preparato con pezzi della testa del maiale; il culatello e il fiocchetto sono invece ben più magri e leggeri; tipica bolognese, ma ottima pure a Modena, è infine la mortadella. Caratteristici anche i vari tipi di salame, a lardelli fini o grossi, come nel classico ‘cacciatore’. Già citato parlando di gnocco e tigelle, il lardo o cunza è molto diverso da quello proprio delle zone di Colonnata, infatti a Modena è una sorta di pesto, un macinato bianco insaporito da aglio, sale e rosmarino creato appositamente per essere spalmato all’interno delle tigelle e lì fatto sciogliere delicatamente.
Da un semplice impasto di farina e acqua e a volte unendo anche strutto o burro si realizza facilmente un piatto indimenticabile per la sua semplicità e per il gusto interessante.
Sempre sul tema ci sono anche i ciacci, anch’essi diffusi in collina e nei rilievi, che vengono spesso preparati con farina di castagne.
Indiscutibile l’abbinamento con un vino: soprattutto il Lambrusco.
Anche per quanto riguarda i dolci tipici Modena delizia i palati con il Bensone, una ciambella senza buco ricoperta di zucchero, ideale per la colazione. Per il dopo pasto, invece, nonostante il nome, è nata proprio in Emilia la famosissima Zuppa Inglese, dessert rigorosamente al cucchiaio, fatto con savoiardi intinti nell'alchermes e farciti con crema pasticcera bianca e al cioccolato.
A carnevale, benché siano comuni in tutt’Italia, si mangiano le popolari Frappe e che altrove prendono i nomi di Chiacchiere o Sfrappole. Particolare è poi il dolce tipico delle colline, la Torta di Tagliatelle, che necessita un lungo lavoro per comporre la pasta frolla della base con la pasta sfoglia delle tagliatelle del ripieno e gli amaretti. Da Vignola proviene poi la torta Barozzi, un dolce al cioccolato piuttosto ricco di calorie, la cui ricetta è da sempre un segreto industriale. Dalle zone dell’Appennino giunge invece un particolarissimo Croccante morbido di mandorle avvolto a forma di cilindro.
A conclusione del pasto un buon liquore Nocino può essere la soluzione ideale.
Grande protagonista dei condimenti e della buona tavola è indubbiamente il Parmigiano-Reggiano DOP. Benché il nome non renda giustizia alla città, pure Modena, assieme a Parma e Reggio Emilia, è sede ufficiale della produzione del più diffuso formaggio sulle tavole di tutto il mondo. Creato secondo la ricetta originale vecchia di nove secoli e disciplinata con rigore, in grandi forme rotonde, con diversi gradi di stagionatura, da 18 a 30 mesi, esso viene spezzettato e gustato sia da solo sia per rendere più sfiziosi primi e secondi piatti.
Tra le eccellenze non si può dimenticare di menzionare l’Aceto Balsamico, soprannominato anche "l’oro nero della città"; è un prodotto di indiscussa qualità, speciale per il sapore e il decennale lavoro richiesto per produrlo. Le prime notizie che lo riguardano risalgono almeno al 1046, in occasione del passaggio dell’Imperatore Enrico III a Modena; nel 1508 è noto che alla corte di Ferrara fosse diffusa la sua produzione. La prima volta in cui si parlò di ‘balsamico’ fu nel 1747, nel registro delle vendemmie delle cantine ducali; di lì a poco, Napoleone, occupando Modena, avrebbe poi confiscato l’acetaia del Duca. Fondamentale per la codificazione delle tecniche di produzione fu anche l’apporto, nella seconda metà dell’Ottocento, dell’avvocato Francesco Aggazzotti, viticoltore, imprenditore agricolo e politico di Formigine.
Da allora, e specialmente negli ultimi anni, l’aceto balsamico avrebbe conquistato con la sua delicatezza agrodolce tutto il mondo, nonostante le numerose imitazioni.
A questo proposito bisogna fare una distinzione: l’Aceto Balsamico di Modena ha il riconoscimento IGP, è affinato per minimo 2 mesi e dopo 3 anni in botte è possibile denominarlo "invecchiato".
Mentre l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (ABTM), è venduto in apposite boccette tondeggianti ed è il prodotto più pregiato. Viene prodotto da mosto d’uva cotto, dopo una lenta acetificazione derivata da naturale fermentazione e da progressivo lunghissimo invecchiamento in legni diversi senza alcuna aggiunta di sostanze aromatiche. Di colore bruno scuro, corposo e lucente e "sciropposo". Ha un profumo caratteristico e pungente, con un tradizionale sapore dolce e agro ma ben equilibrato. Viene venduto ad un prezzo comprensibilmente alto, date le modalità di produzione come ‘affinato’ dopo 12 anni di maturazione e come ‘extravecchio’ dopo 25. Di grande importanza anche l’età e la successione dei legni: rovere, gelso, ginepro e castagno, delle botti nelle quali viene travasato di anno in anno.
Date queste premesse sul sapore unico e la preziosità del prodotto, se ne usano appena poche gocce: ideale per condire le insalate, i fritti, il Parmigiano Reggiano, i risotti, i gamberetti o le fragole.

Servizi


Cene Aziendali


Il locale è raffinato e riservato, perfetto per ospitare cene aziendali e meeting di sicuro successo.

Aperto anche a pranzo


Il ristorante è aperto anche a pranzo ed è disponibile per un Business Lunch equilibrato e gustoso.

Aperto fino a tardi


Il locale rimane aperto fino a tardi... anche per una cena improvvisata o per un buon piatto di pasta a mezzanotte tra amici.

Dehors estivo


Durante la bella stagione è possibile mangiare all'aria aperta nello spazioso dehors del ristorante, circondato dai pini e dai giardini di Milano Marittima.

Services


Map


Spadafino
Rotonda Don Minzoni, 1 48015 Cervia (RA)


Meteo

Location


Situato nel centro di Cervia, affacciato sulla rotonda Don Minzoni, a pochi passi dal mare questo ristorante dall'ambiente raffinato ed accogliente offre ai Clienti intimità e riservatezza, insieme ad una cucina di pesce e di mare genuina proprio come a casa.

Photogallery


Accogliente e colorato come l'Emilia Romagna, l'arredamento del ristorante Spadafino rappresenta in pieno la regione che lo ospita. L'ambiente è intimo e famigliare dove anche gli alberi sono di casa, tanto da farne parte. Spazioso ed elegante è l'ideale per una cena in compagnia degli amici, una cena romantica ma anche riservato e formale per un incontro di lavoro.

Summer Area


Ampio e spazioso il Dehors del ristorante, circondato dal verde della pineta e dei giardini cittadini. Permette di pranzare o cenare all'aria aperta condividendo con gli amici occasioni speciali o per lavoro eventi aziendali.

People


Una brigata professionale e qualificata quella dello Chef Vincenzo Spadafino, unita dalla passione per la buona cucina e dallo storico spirito di accoglienza che contraddistingue l'Emilia Romagna.

To Visit


Parco Naturale di Cervia


Costituito da 27 ettari di pineta e dal 1963 è stato istituito per salvaguardare gran parte dell'ambiente naturale, rendendolo allo stesso tempo visitabile dai turisti e dai visitatori. Il Parco Naturale di Cervia è il posto ideale dove trascorrere una giornata serena immersi nel verde e circondati dagli aromi tipici delle pinete marittime e riscoprire profumi e suoni dimenticati, ristabilendo il giusto contatto con la natura. Non è un semplice parco ma una vera e propria oasi nel cuore di Milano Marittima che offre la possibilità di conoscere tanti animali, in particolare quelli tipici della fattoria, e di trascorrere un classico pic-nic all’aria aperta. E' disponibile un vero e proprio percorso botanico che indica varie essenze autoctone della pineta di Cervia. L'essenza arborea più rappresentativa è il pino domestico con la sua chioma ad "ombrello" che si differenzia dall'altro pino presente, il pino marittimo la cui chioma è invece "piramidale". Sono presenti anche le querce, il biancospino, l'olivello e il caprifoglio e piccole orchidee. Popolato da una ricca selezione di animali il Parco Naturale ha appoggiato la causa del ripopolamento delle specie autoctone, sia regionali che italiane. Si possono così ammirare all’interno del recinto della Vecchia Fattoria numerose varietà di: faraone, tacchini, polli, pecore, capre, conigli, cavalli, cervi, daini, asini e bovini, oltre alle più comuni razze ornamentali come i pavoni e i fagiani. Il Parco offre anche diverse attività, come i percorsi Avventura con le guide, l’Orto biologico e le passeggiate a cavallo.

Riserva Naturale Salina di Cervia


La Salina di Cervia si estende per 827 ettari, in un parco naturale, porta sud del Parco del Delta del Po e da sempre riserva naturale di popolamento e di nidificazione per molte specie animali e vegetali. La salina è grande un terzo dell’intera estensione del comune di Cervia ed è costituita da oltre 50 bacini, circondate da un canale di oltre 16 chilometri, che consente all’acqua del mare Adriatico di entrare ed uscire dalla salina. La raccolta avviene nel cuore della salina, nei bacini chiamati rango e divisi in tre vasche, complessivamente lunghe un chilometro e larghe 453 metri. E’ qui che si forma e si raccoglie "l'oro bianco", in maniera artigianale, proprio come avveniva un tempo, ma con l’ausilio di un di nastro, trasportato da un trenino. L’uso di macchine per la raccolta risale al 1959 e da allora ogni anno da fine agosto a inizio settembre avviene il rito della cavadura, ovvero la raccolta del sale. L’acqua del mare viene fatta entrare dal canale immissario, che si trova a Milano Marittima, all’altezza della prima traversa e viene fatta circolare nei canali che percorrono l’intera area del territorio di Cervia. Di passaggio in passaggio l’acqua di mare viene fatta defluire, ed evaporare grazie all’azione del vento e del sole, infine concentrare in modo da formare il sale. Il sale quando viene raccolto è bagnato e molto pesante e il suo colore tipico, il rosa, deriva dalla presenza nei bacini salanti dell’alga dunaliella, ricca di licopene e betacarotene. L’acqua arriva nei bacini attraverso una lunga rete di canali circondariali. Dal canale immissario, che si trova al centro di Milano Marittima, entra l’acqua di mare nella salina, tramite un sistema di chiuse e di porte vinciane. Mentre dal canale che corre lungo l’asta del porto canale, quello emissario, accanto ai Magazzini del Sale, dove un tempo veniva stoccato il sale e alla torre San Michele, escono le acque della salina.

I Magazzini del Sale


Il primo fu costruito nel 1691, adiacente alla Torre San Michele, per custodire il sale prodotto nella salina, per volere di Michelangelo Maffei, il Tesoriere di Romagna. Nel 1712 venne costruito il Magazzino Darsena dalla parte opposta del canale, per lo stivaggio del sale che aveva subìto una prima pulitura e asciugatura nel Magazzino Torre, e alla successiva opera di pesatura e sistemazione in sacchi destinati alla vendita. La salina, divisa in piccoli lotti, era lavorata singolarmente e in modo artigianale dai salinari, che rappresentavano la maggior parte della popolazione cervese. L’esigenza di conservazione del sale spinse gli amministratori Pontifici all’edificazione dei due grandi edifici lungo il Porto Canale di Cervia, proprio a tale scopo, il magazzino della Torre, poteva contenere anche 130.000 quintali di sale. Il sale raccolto dalla primavera fino a settembre veniva caricato su apposite imbarcazioni a fondo piatto chiamate burchielle e veniva trasportato nei magazzini, attraverso il Porto Canale, dove poteva essere conservato. Per facilitare i lavori di immagazzinamento, i due edifici erano tra loro collegati da un ponte di ferro. Nel 1959, in seguito all'introduzione di metodi di raccolta più tecnologici, ma anche a causa della diminuzione della domanda di sale, i magazzini persero la loro antica funzione e furono lentamente abbandonati. Tutto il complesso è stato poi adibito a museo ed è oggi una delle mete più visitate a Cervia.

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